Nicolò Govoni candidato al Nobel per la Pace

Mi è capitato di incrociare la storia di Nicolò Govoni: è stato Mauro, un componente del nostro team creativo, a dirci “Date un’occhiata! È veramente un grande”.
Nicolò è un ragazzo di appena 28 anni, non voglio raccontarvi la sua storia, se non la conoscete vi consiglio di guardare la sua presentazione cliccando qui.
Nicolò è stato candidato al Nobel per la pace in questo anno turbolento, ma la cosa più straordinaria è che da quando ho sentito i suoi racconti, il suo progetto, i risultati ottenuti, le difficoltà che deve superare continuamente, vedo tutto sotto un’altra luce. Il suo essere vero e la sua ricerca di soluzioni attraverso la chiarezza e la forza delle sue idee mi hanno aperto gli occhi su quanto solitamente riusciamo a complicare molte delle cose che facciamo nella nostra vita, da quelle personali, a quelle lavorative.
È su queste ultime che mi soffermo per condividere con voi alcune riflessioni.
La forza di Nicolò principalmente sta nell’azzeramento dell’ipocrisia e nel riconoscimento di tutti gli elementi essenziali e credibili che diventano il carburante perfetto per qualsiasi iniziativa.
Possiamo considerare il suo progetto di ONLUS come un percorso d’impresa che prende forza proprio dall’aver identificato quei valori positivi che diventano i pilastri della “mission aziendale”.
Quali siano questi valori è intuibile solamente guardando un video qualsiasi su Nicolò, ma se non avete tempo posso riassumerli molto facilmente: parlare con estrema sincerità e autenticità, portando a tutti un messaggio così forte e chiaro che diventa coinvolgente al massimo, proprio perché immediatamente se ne comprendono le finalità reali e gli obiettivi e soprattutto si percepisce che l’altro e il suo benessere sono veramente lo scopo unico.
L’esempio di Nicolò può essere uno stimolo importantissimo anche per gli imprenditori e il loro modo di porsi sul mercato e su come comunicare ciò che ogni giorno si fa.
Sosteniamo da tempo che ogni azienda per parlare con chiarezza alle persone deve far capire non solo cosa fa, ma perché lo fa, quali sono i suoi valori positivi e condividerli con la società. Se si riesce a fare questo i risultati non potranno che generare nel tempo fiducia e gratitudine, elementi che non potranno che far bene non solo ai bilanci aziendali, ma anche all’elemento umano di ogni impresa.
Alberto
Nicolò Govoni candidato al Nobel per la Pace



