Nell’era della pandemia come si muovono le più grandi aziende al mondo?

Sembrano aver precorso i tempi le parole dell’estate 2019 di Jamie Dimon, Presidente e Ceo di JPMorgan Chase & Co.
“Le aziende se vogliono aver successo nel lungo termine devono investire nei loro lavoratori e nelle loro comunità. Questi principi modernizzati devono impegnare le comunità imprenditoriali a spingere verso un’economia al servizio di tutti”.
Abbiamo già parlato del documento rivoluzionario che il Think Tank “Business Around The Table” (di cui Jamie Dimon è presidente e del quale fanno parte le principali 200 aziende americane tra le quali Amazon, Coca Cola, Apple ecc.) ha redatto: un documento in grado di arginare il malcontento generato negli ultimi anni da cambiamenti e crisi che in tutto il mondo hanno portato ad un aumento delle disparità tra classi sociali.
Ricordiamo che nel documento si dichiarava finita l’epoca dei profitti a tutti i costi con gli azionisti come unico punto di riferimento, ma si dava indicazione ai manager che guidano i grandi colossi di indirizzare le strategie aziendali verso tutti gli stockholders con pari attenzione (dipendenti, fornitori, clienti, territorio).
Altrettanto interessanti le dichiarazioni del numero uno di Johnson & Johnson, Alex Gorsky:
“Le aziende possono svolgere il loro ruolo nel migliorare la nostra società quando i CEO sono veramente impegnati a soddisfare le esigenze di tutte le parti interessate”.
Quindi l’intenzione principale e rivoluzionaria è stata quella di allontanarsi da logiche di facili guadagni per “creare impegno e valore a lungo termine”.
Il documento redatto nell’estate 2019, diventa maggiormente attuale e fondamentale ora, in piena epoca pandemica, dove le persone sentono ancora più forte l’esigenza di essere sostenute.
L’impegno assunto dal gotha dell’economia americana ha felicemente sorpreso tutto il nostro team di lavoro: la nostra volontà è infatti già da molti anni quella di proporre ai nostri clienti un nuovo modo di costruire la loro comunicazione, passando dal conoscere la loro anima aziendale per arrivare poi alla definizione dei processi creativi.
Questa attività è volta, attraverso i principi di cui sopra, a generare nelle persone/clienti un effetto di gradimento e di gratitudine destinato a rafforzare la fiducia verso l’azienda stessa.
Per concludere, a conferma che la strada intrapresa in agenzia era ed è assolutamente indispensabile oggi, vi riporto le parole di Tricia Griffith, Presidente e CEO di Progressive Corporation, una delle più grandi compagnie americane di assicurazioni:
“I CEO lavorano per generare profitti e restituire valore agli azionisti, ma le aziende meglio gestite fanno di più. Mettono il cliente al primo posto e investono nei propri dipendenti e nelle comunità. Alla fine, è il modo più promettente per creare valore a lungo termine”.
Nell’era della pandemia come si muovono le più grandi aziende al mondo?



